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20 Aprile – 20 Giugno. 2019

RITIRO DI PURIFICAZIONE AYURVEDICA
CON MEDICO AYURVEDICO INDIANO


Quando l’antica tradizione del panchakarma incontra il sapere occidentale per restituirci energia e salute

 

Durante il soggiorno residenziale di 7 o 14 giorni sperimenteremo una purificazione profonda di corpo, mente e anima.

Ogni partecipante effettuerà il primo giorno, un’approfondita consulenza medica ayurvedica, per stabilire il programma di cura, personalizzato, adattato alla propria costituzione individuale, alle proprie problematiche, allo squilibrio doshico sussistente e al momento di vita che sta attraversando. Secondo ciascun caso i trattamenti potranno essere curativi, qualora sussista già una patologia o un sintomo, oppure lavorare sulla prevenzione e il ringiovanimento di corpo, mente e spirito.

La cura avverrà attraverso trattamenti fisici con oli medicati o polveri (es. abhyangam, sirodhara, basti, pinda sweda, udvartana, lepam, swedana), pratiche di purificazione (es.nasya, virechana..), decotti ed erbe (il cui uso è approvato a livello europeo), alimentazione ayurvedica e yoga. Verranno proposte lezioni teoriche sull’Ayurveda – in particolare sull’alimentazione, lo stile di vita (es. dinacharya, pratica quotidiana di automassaggio)- per aumentare la consapevolezza di ognuno.

Secondo l’Ayurveda la Salute è definita con il termine sanscrito Swastha ovvero “essere stabili nel proprio sé”, una condizione in cui corpo, organi di senso, mente, intelletto, ego, anima e l’ambiente circostante sono in relazione armoniosa;i tre dosa (vata, pitta e kapha) sono in equilibrio e siamo liberi da tossine (in sanscrito ama=il non digerito).

Per recuperare il nostro stato di salute e la nostra vitalità, occorre dunque procedere attraverso l’ eradicazione delle tossine (fisiche, mentali o emotive). Nella vita frenetica che conduciamo spesso tendiamo ad accumulare tossine, potenzialmente favorenti lo sviluppo di una malattia: piu’ le tossine sono profondamente radicate nei tessuti (e. nelle malattie autoimmuni o degenerative), piu’ facilmente le malattie cronicizzano e non rispondono alle terapie mediche convenzionali.

Scopo del ritiro di purificazione – organizzato in primavera, periodo adatto per le pratiche di purificazione- sarà proprio quello di riportare l’equilibrio dopo aver eliminato le tossine, ottenendo un vero e proprio “reset” dell’organismo, che acquisirà nuova energia e capacità di riequilibrarsi.
Il ritiro di purificazione si ispirerà ai principi dell’antica pratica del panchakarma, dimostratasi efficace nel migliorare il sistema immunitario, rallentare il processo di invecchiamento cellulare, migliorare l’efficacia di erbe e farmaci, recuperare la propria attitudine positiva, migliorare addirittura lo scambio energetico a livello delle membrane cellulari.

La tipologia e la durata dei trattamenti e delle pratiche di purificazione verranno adattate alle esigenze del paziente: viene suggerito un residenziale di due settimane per ottenere un significativo beneficio.
Per chi è adatto il ritiro di purificazione?

Per tutti! Secondo l’Ayurveda ognuno di noi necessita di pratiche di purificazioni periodiche per recuperare e mantenere energia e salute.

Inoltre, il ritiro di purificazione risulterà particolarmente utile nelle malattie autoimmuni, nelle patologie neurologiche, tiroidee, nelle patologie croniche e ricorrenti, come preparazione ad una procedura chirurgica o dopo una terapia farmacologica ad elevata tossicità (i.e. chemioterapia, immunosoppressori).

 

Il Dottore ayurvedico ‘ un medico accademico Ayurvedico impegnato nello studio e nella pratica di vari aspetti della antica cultura scientifica indiana come l’Ayurveda, lo Yoga, il Tantra, Vastu, e il Kalari Vidya (la scienza legata al Kalarippayattu – l’antica arte marziale del Kerala).

Nato in Kerala, si é laureato alla Sri Javendra Sraswati Ayurvedic college di Chennai e ha continuato a studiare con famosi ricercatori e medici come Sri Ashtavaidyan Vaidyamadhom Cheriya Narayanan Nambootiri, Sri Gangadharan Vaiduyar, Veera-Sri Sami Gurrukkal etc. approfondendo specializzazioni come il Panchakarma, Pedriatria Ayurvedica, Scienze erboristiche Ayurvediche e la terapia Marma di tradizione Kalari.

Nel corso della sua carriera ha scritto di numerosi articoli su vari argomenti pubblicati su giornali scientifici nazionali e internazionali e ha contribuito alla stesura di testi scientifici quali Arogya Raksha Kalpadruma (Ayurvedic Pedriatric care), Vaidya Jeevana, Ayurveda herbs e all’unica traduzione Tedesca disponibile del testo vedico Ashtanga Hrudaya.

 

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Susanna, romana d'origine, vive a Copenhagen da circa una quindicina di anni dove insegna Ashtanga Yoga insieme al suo compagno Jens Bache nella sua shala Astanga Yoga Copenhagen. Si reca annualmente in India a Mysore per studiare ed approfondire la pratica con il suo insegnante R.Sharath Jois, nipote di Sri K. Pattabhi Jois, lo scomparso Guru dell’Astanga Yoga ed ha ricevuto l’autorizzazione per l’insegnamento livello 2. Ha anche partecipato ai corsi speciali per l’insegnamento tenuti da Sharath rivolti esclusivamente ad insegnanti autorizzati dal KPJAYI di Mysore.

Nel settembre 1993 all'inizio dei suoi trent'anni un’amica le parlò in maniera così positiva dell’Ashtanga Vinyasa Yoga e della sua dinamicità che ne fu incuriosita. Da quella prima classe non ha mai più smesso di praticare e da quel momento in poi poco a poco lo Yoga è entrato nella sua vita cambiandone la direzione; da erborista interessata allo Yoga è poi diventata durante l’arco di sette anni insegnante di yoga a tempo pieno, trasferendosi da Roma a Copenhagen nel 2001.

Nel 1995 e 1996 fece i suoi primi viaggi a Mysore per praticare con Guruji, un’esperienza bella, indimenticabile e molto intensa. Incontrò di nuovo Guruji, Saraswathi e Sharath a Helsinki nel 2001 durante un workshop ed allora decise insieme ad Jens di andare a Mysore per praticare nuovamente con lui. Dal 2003 tornò regolarmente a Mysore per praticare ed approfondire lo Yoga sotto la guida attenta e vigile di Sharath e fino al 2009 di Guruji e Saraswathi.

Nel corso dei suoi viaggi a Mysore oltre ad approfondire la pratica con Guruji e Sharath ha iniziato a studiare sanscrito, chanting e filosofia con Lakshmish Bhat, Dr Jayashree e Prof. Narasimhan. Ha approfondito la conoscenza del Sanscrito con il Prof. Ken Zysk all’Università di Copenhagen.

Susanna Finocchi

Susanna, romana d'origine, vive a Copenhagen da circa una quindicina di anni dove insegna Ashtanga Yoga insieme al suo compagno Jens Bache nella sua shala Astanga Yoga Copenhagen. Si reca annualmente in India a Mysore per studiare ed approfondire la pratica con il suo insegnante R.Sharath Jois, nipote di Sri K. Pattabhi Jois, lo scomparso Guru dell’Astanga Yoga ed ha ricevuto l’autorizzazione per l’insegnamento livello 2. Ha anche partecipato ai corsi speciali per l’insegnamento tenuti da Sharath rivolti esclusivamente ad insegnanti autorizzati dal KPJAYI di Mysore.

Nel settembre 1993 all'inizio dei suoi trent'anni un’amica le parlò in maniera così positiva dell’Ashtanga Vinyasa Yoga e della sua dinamicità che ne fu incuriosita. Da quella prima classe non ha mai più smesso di praticare e da quel momento in poi poco a poco lo Yoga è entrato nella sua vita cambiandone la direzione; da erborista interessata allo Yoga è poi diventata durante l’arco di sette anni insegnante di yoga a tempo pieno, trasferendosi da Roma a Copenhagen nel 2001.

Nel 1995 e 1996 fece i suoi primi viaggi a Mysore per praticare con Guruji, un’esperienza bella, indimenticabile e molto intensa. Incontrò di nuovo Guruji, Saraswathi e Sharath a Helsinki nel 2001 durante un workshop ed allora decise insieme ad Jens di andare a Mysore per praticare nuovamente con lui. Dal 2003 tornò regolarmente a Mysore per praticare ed approfondire lo Yoga sotto la guida attenta e vigile di Sharath e fino al 2009 di Guruji e Saraswathi.

Nel corso dei suoi viaggi a Mysore oltre ad approfondire la pratica con Guruji e Sharath ha iniziato a studiare sanscrito, chanting e filosofia con Lakshmish Bhat, Dr Jayashree e Prof. Narasimhan. Ha approfondito la conoscenza del Sanscrito con il Prof. Ken Zysk all’Università di Copenhagen.