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Ritiro di Ashtanga Vinyasa yoga
CON David Williams


28 Luglio – 4 Agosto
Ashtanga Yoga per il resto della tua vita!

Una settimana di pratiche giornaliere di Ashtanga con David Williams, la prima persona non indiana certificata da Pattabhi Jois per insegnare le asana di Ashtanga Yoga e uno dei pochissimi autorizzati dallo stesso per Pranayama Ashtanga Yoga.

Pratiche giornaliere di asana e pranayama guidate da David con una approfondita spiegazione di ogni step, come gli ha insegnato Pattabhi Jois a Mysore a partire dal 1973. Appuntamenti per illustrare il modo in cui David ritiene debba essere insegnato lo yoga, sulla base della sua esperienza ultraquarantennale, così da fornire una conoscenza più approfondita del mondo dello yoga, individuando il modo migliore per praticare e insegnare.

Programma settimanale del ritiro (modello standard soggetto a variazioni)


UNA LETTERA APERTA AGLI STUDENTI DEL RITIRO YOGA IN SALENTO

Saluti da Maui!

Quando insegno Yoga, ci tengo ad evidenziare alcuni concetti importanti sull’approccio all’Ashtanga Yoga, basati sul mio studio personale fatto di osservazione e pratica ininterrotta.

In primis, spero che tu possa imparare da me un semplice principio nella tua pratica, “Se fa male, stai sbagliando.”

Nel corso degli anni, ho osservato che troppe persone si fanno del male e fanno del male agli altri.

La pratica dello yoga può essere (e dovrebbe essere) piacevole dall’inizio alla fine.

Ciò che è importante è mantenere attivo il mulabandha e la respirazione profonda. Con la pratica quotidiana diventi più flessibile.

Ho imparato dalla mia pratica e osservazione che spingere i limiti per entrare in una posizione può provocare lesioni, il che si traduce in un bisogno di riposare dall’infortunio e fermarsi per recuperare in modo che si possa poi riprendere a praticare. Questa intera sequenza di eventi non è solo spiacevole, è sbagliata.

La mia convinzione è che attraverso una pratica quotidiana lenta e costante, si ottiene una maggiore flessibilità generando il proprio calore interno per rilassarsi nelle posizioni, piuttosto che essere costretti nella posizione.

Ho osservato che questo metodo più lento e costante non è solo più salutare, ma consente di sviluppare una maggiore flessibilità di una natura più duratura, rispetto al tipo che è forzato. Sfortunatamente, come molti hanno riscontrato, il fatto di spingere i propri limiti attuali può comportare la necessità di ridurre o limitare severamente l’attività durante il recupero. Questo ciclo può portare a spiacevoli associazioni con la pratica dello yoga, piuttosto che alle piacevoli esperienze che cerco di instillare e che ritengo necessarie per una pratica permanente.

Nel mio ritiro, voglio dimostrare a ciascuno di voi come si può far diventare la serie di Ashtanga Yoga un tipo di pratica che dura tutta la vita, rendendola un’esperienza totalmente piacevole. Forse quando hai visto la pratica per la prima volta, hai detto a te stesso: “Se facessi questo, sarebbe bello per me!” Hai osservato la pratica e hai voluto farla. La chiave è continuare a praticare Yoga per il resto della tua vita.

Da oltre 45 anni di osservazione di migliaia di persone che praticano Yoga, ho capito che quelli che continuano sono quelli che hanno trovato il modo di renderla piacevole. Attendono con impazienza la loro pratica quotidiana e nulla può impedire loro di trovare il tempo per farlo. Diventa una delle parti più piacevoli della loro giornata. Gli altri, consapevolmente, inconsciamente o inconsapevolmente, smettono di praticare. Il mio obiettivo è fare tutto ciò che posso per ispirarti a stabilire la tua pratica Yoga non solo per i pochi giorni in cui siamo insieme, ma per il resto della tua vita.

In secondo luogo, spero di condividere con voi la mia convinzione che il fine ultimo dello Yoga non è quello di aumentare la flessibilità e la forza. Maggiore flessibilità e forza sono semplicemente i risultati e i benefici naturali della pratica quotidiana. Certo, flessibilità e forza sono benefici importanti ed evidenti dello Yoga, ma gli obiettivi della pratica dello Yoga sono l’autorealizzazione e il mantenersi equilibrati e sani su base giornaliera. La salute è la tua più grande ricchezza. Il DNA del corpo sa come guarire se stesso; tutto ciò di cui ha bisogno è l’energia. Le pratica di yoga è energizzante e ringiovanente, diventa la fonte di questa energia.

Infine, ci tengo ad enfatizzare che il mio seminario è per tutti, a tutti i livelli. Occasionalmente mi viene chiesto cosa significa essere “bravo in Yoga”. Rispondo rapidamente che il miglior Yogi non è quello che è più flessibile, ma quello che è più concentrato su quello che sta facendo, quello che fa più intensamente il mulabandha e il respiro profondo. È con una certa tristezza che ho osservato persone “in competizione nella loro pratica Yoga”. Ho anche osservato altri che sono si scoraggiati nella loro pratica perché sentono questa competizione e temono che non saranno mai in grado di fare la loro pratica con la flessibilità e abilità di altri più avanzati nella serie. Il mio obiettivo è quello di trasmettere l’idea che il più grande Yogi è colui che gioisce maggiormente nella sua pratica Yoga, non colui che può raggiungere la posizione finale del pretzel. Ciò che spero di trasmettervi nella vostra pratica di questa meditazione in movimento, ciò che è veramente importante, è ciò che è invisibile all’osservatore, ciò che è dentro ognuno di voi.

Credo nello Yoga. Credo che chiunque abbia il desiderio possa farlo, possa praticare Ashtanga Yoga, magari con modifiche personali, in un modo totalmente piacevole.

Se qualcuno mi dicesse: ‘Hai 15 minuti, un’ora a tua disposizione, fai qualcosa di buono per te stesso. Puoi usare bilancieri, biciclette, o qualsiasi altra cosa’. risponderei ‘Vorrei iniziare col fare i Saluti al Sole della Prima Serie di Ashtanga Yoga. Se qualcuno può mostrarmi qualcosa di meglio, sono pronto ad impararlo. Nei miei oltre 45 anni di ricerca, ho imparato cinque o sei sistemi di pratica Yoga. Per quanto mi riguarda, su me stesso, non ho trovato nessun programma fisico, mentale ed emotivo migliore del sistema dell’ Ashtanga Yoga. Spero che dopo la settimana che trascorreremo insieme ti sentirai allo stesso modo in cui mi sento io quando pratico.

Non vedo l’ora di condividere la mia pratica e la mia esperienza con te.

Tuo in Yoga,

David Williams

David Williams – BIO:

David Williams incontra per la prima volta lo yoga nei primi anni 70 in California durante un concerto a Woodstock. David pratica quotidianamente lo yoga, senza interruzioni, dal 1971. Nel 1972, parte per l’India per scoprire lo yoga alla fonte. Dopo tanto ricerche David incontra K. P. Manju, il figlio di K. Pattabhi Jois, e assiste ad una esibizione della prima serie dell’ Ashtanga Yoga nell’Ananda Ashram del Dr. Swami Gitananda a Pondicherry, nel sud dell’India, dove David ha ricevuto la certificazione per il corso di formazione per insegnanti di Yoga di 6 mesi.

Nel 1973, David inizia ad imparare l’Ashtanga Yoga da K. Pattabhi Jois nella sua casa a Mysore, in India, e diviene il primo non-indiano a ricevere l’insegnamento completo del sistema Ashtanga Yoga di asana e pranayama direttamente da Jois.

David porta K. Pattabhi Jois e Manju in America e nel mondo occidentale. Insieme a Nancy Gilgoff, organizza e sponsorizza, nel 1975, la prima trasferta di Pattabhi Jois nel mondo Occidentale.

Il poster completo di Ashtanga Syllabus di David è l’unico poster che mostra le foto degli asana di tutte e quattro le serie.

David ha formato all’insegnamento del sistema Ashtanga Yoga molti dei principali insegnanti e professionisti di oggi, tra cui David Swenson, Doug Swenson, Danny Paradise, Cliff Barber, Batista Marceau, Bryan Kest, Jonny Kest, Clifford Sweatte, Tracy Rich, Chuck Miller, Maty Ezraty, Kathy Cooper e Andrew Eppler.

David ha 67 anni. Si è laureato alla University of North Carolina e vive dal 1976 sull’isola di Maui, nelle Hawaii

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